Mark Bernardini

Mark Bernardini

lunedì 2 gennaio 2023

006 Italiani di Russia

Notiziario di lunedì 2 gennaio 2023 degli italiani di Russia. E’ la prima edizione dell’anno, dopo le feste, ed oltretutto in Russia è festa fino all’8 gennaio. Buon ascolto e buona visione.

Attualità

Il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti ha affermato che la lavorazione dei prodotti petroliferi russi li libererà dal tetto dei prezzi. Si noti che il meccanismo inizia a funzionare dal momento dell’inizio del “trasporto marittimo alla prima vendita di prodotti petroliferi a terra” in una giurisdizione diversa dalla Russia. “Se i prodotti petroliferi russi o il petrolio russo vengono sostanzialmente raffinati... in una giurisdizione diversa dalla Federazione Russa, non sono più considerati di origine russa, quindi il prezzo massimo non si applica”, afferma la dichiarazione. In precedenza si è saputo che dal 1 febbraio 2023 la Russia smetterà di vendere petrolio a quegli acquirenti che prescriveranno il prezzo massimo per le materie prime nei contratti. All’inizio di dicembre, gli stati del G7 (USA, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gran Bretagna), l’Unione Europea e l’Australia hanno vietato alle loro compagnie di assicurare e trasportare il petrolio russo via mare verso Paesi terzi a un prezzo superiore a 60 dollari per barile. Dal 5 febbraio 2023 le relative restrizioni dovrebbero applicarsi anche ai prodotti petroliferi. Se ne deduce che l’intransigenza occidentale in realtà tale non è, una scappatoia si trova sempre, se è indispensabile.

Editoriale

Questa mattina ho partecipato a una trasmissione radiofonica da Luca Telese, “L’attimo fuggente”, su “Giornale radio, la radio libera di informare”. Il confronto secondo me è stato gustoso e molto produttivo, ve lo propongo.

Mi corre l’obbligo di spiegare alcuni riferimenti. Ho ascoltato con interesse l’intervento dell’Ambasciatore italiano a Mosca Starace alla conferenza degli ambasciatori italiani alla Farnesina, e poi il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Mattarella. Per Starace, mi permetto di dissentire, cosa del tutto normale in Russia, e cioè in un Paese libero e democratico quale è, sperando che il dissenso sia ancora tollerato nell’Italia di oggi. L’operazione militare speciale è fallita? Opinione legittima, ma, come tale, opinabile per definizione. Non dialogare con le istituzioni e dialogare con il popolo? E’ molto americano, è così che gli USA hanno organizzato colpi di Stato un po’ ovunque nell’ultimo mezzo secolo.

Per Mattarella, invece, è tutto molto prevedibile: aggressione insensata? Immagino che si riferisca alla mattanza fascista ucraina contro il Donbass inerme, per otto anni, nel silenzio assordante dell’Italia, vero? Una guerra anacronistica? Immagino che si riferisca ai bombardamenti italiani e occidentali di Belgrado, vero?

Cultura

Il giornalista italiano Marco Baratto si è offerto di trasportare il monumento al condottiero Aleksandr Suvorov, smantellato a Odessa, nel comune di Cassano d’Adda. In questo luogo nel 1799, le truppe austriache e russe sotto il comando di Suvorov sconfissero l’esercito francese.

“In questo modo sarebbe possibile perpetuare la memoria della vittoria del grande condottiero e allo stesso tempo impedire la perdita del monumento storico. In cambio di un monumento discutibile per gli abitanti di Odessa, potremmo offrire la necessaria assistenza umanitaria”, ha detto Baratto, aggiungendo che passerà la proposta ai candidati alla carica di governatore della Lombardia, dove si terranno le elezioni amministrative il 12-13 febbraio.

Il monumento a Suvorov a Odessa è stato smantellato il 29 dicembre, contemporaneamente al monumento ai “Fondatori di Odessa”, la cui figura centrale è l’imperatrice Caterina II. La demolizione del monumento a Suvorov il 30 novembre è stata sostenuta da 41 deputati del consiglio comunale di Odessa. Altri tre non hanno votato.

Dal 2015 in Ucraina è stata perseguita una politica di decomunistizzazione nell’ambito della legge “Sulla condanna dei regimi comunista e nazista”. La legge prevede la ridenominazione di tutti i siti topografici i cui nomi sono in qualche modo collegati all’Unione Sovietica, nonché la demolizione dei monumenti e lo smantellamento delle targhe commemorative.

“Vediamo come reagirà la politica, questo monumento è strettamente legato alla storia della Lombardia”, ha spiegato Baratto. In precedenza, aveva lanciato una petizione su Internet per la conservazione del monumento a Caterina II. Il monumento ai “Fondatori di Odessa”, Caterina II e i suoi fautori, de Ribas, de Volan, Potëmkin e Zubov, fu originariamente eretto nel 1900.

La campagna italiana di Suvorov nell’ambito della Seconda Coalizione, che comprendeva l’Austria, la Gran Bretagna, il Regno di Napoli, gli imperi ottomano e russo, durò dall’aprile all’agosto 1799. La coalizione è stata creata contro la Francia con l’obiettivo di “porre fine al successo delle armi francesi, costringendo la Francia a tornare ai suoi precedenti confini e ripristinando così una pace duratura e un equilibrio politico in Europa”. Durante questa campagna militare, le truppe al comando del comandante russo riuscirono a ottenere una serie di vittorie, che indebolirono notevolmente la posizione dei francesi nel nord Italia.

Il Teatro degli Arcimboldi ha annullato le esibizioni del ballerino russo Sergej Polunin. “La direzione del teatro vuole chiarire che questa non è una decisione culturale, ma una responsabilità politica e morale”, si legge nel comunicato. L’Arcimboldi ha aggiunto che gli è difficile difendere la sua scelta artistica in un clima di tensione e minacce.

In precedenza, il direttore d’orchestra e violinista russo Vladimir Spivakov, artista popolare dell’URSS, ha commentato la sua rimozione dalla guida del Festival internazionale di musica di Colmar, che ha guidato per più di 30 anni. L’artista ha affermato che tutte le trattative sono state condotte alle sue spalle e gli organizzatori non si sono nemmeno messi in contatto personalmente, inviandogli una lettera senza firma, piena di parole vaghe. Ha definito questa decisione “il desiderio di inserirsi nella tendenza generale verso l’abolizione di tutta la cultura russa”.

Musica

Chi non ha ascoltato in gioventù Francesco Guccini? Anche lui si è piegato agli umori imposti dalla destra imperante in Italia, dichiarando di non essere mai stato comunista e di essere da sempre antisovietico. Ciò nonostante resta comunque uno dei maggiori cantautori italiani, che ha composto oltre 150 canzoni. Confessate: qualunque sia la vostra età, non avete mai sentito “La locomotiva”, o “L’antisociale”? Tra i brani del XXI secolo, ci sono anche riferimenti a piazza Alimonda a Genova e a Ernesto Che Guevara. Niente male, per un anticomunista. Oggi però, in omaggio agli argomenti di questo notiziario, parliamo di un brano del 2012, appena dieci anni fa, dedicato al 25 aprile 1945, dove, cito testualmente, dice che “la Russia è una favola bianca che conosci a memoria, e che sogni ogni notte stringendo la sua lettera breve, le cicogne sospese nell’aria, il suo viso bagnato di neve”. Buon ascolto.

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