Mark Bernardini

Mark Bernardini

lunedì 28 novembre 2016

Dizione, questa sconosciuta

Prendo spunto da quello che è stato definito in Italia l’arresto (che in realtà è un fermo, non un arresto, ma non importa) del ministro dello sviluppo economico russo Uljukàev, nella notte fra il 14 e il 15 novembre 2016.

Fin dall’alba del 15 novembre, ho provato pruriti irrefrenabili ai metatarsi nel sentire la povera annunciatrice del notiziario di Radio Popolare parlare dell’arresto. Non sapeva più che pesci prendere, ad ogni notiziario, una versione diversa: Gnugnucàgne (6:30), Uliucàie (7:00), Gliuglicàe (7:30), Ugliuchiàie (8:30)… Per evitare tale effetto esilarante, il conduttore ha preferito nominarlo “ministro”, senza inerpicarsi in pronunce improbabili. Forse è preferibile…

A tal proposito, ricordo un gustoso episodio dell’agosto 1991, un quarto di secolo fa, quando, durante il golpe in URSS, venni chiamato a RAI 3 per tre settimane di traduzione simultanea in regime 24/7.

Era il periodo in cui, a vario titolo, come conduttori o ospiti, vi hanno transitato Claudio Accardi, Bianca Berlinguer, Ennio Chiodi, Maurizio Mannoni, Rosanna Cancellieri, Corradino Mineo, Lucio Manisco, Antonio Di Bella, Bruno Ambrosio, Piero Scaramucci, Paolo Garimberti, Giuliano Giubilei, Flavio Fusi, Michele Santoro, Italo Moretti, Sandro Ruotolo, Federica Sciarelli.

Lo storico direttore di allora, Sandro Curzi, quando il TG 3 per tutti era Tele Kabul, convocò la redazione e intimò loro, indicando me col dito: siccome che ‘sto stronzo ‘o pagàmo e pure parecchio, mò me fate er cazzo der favore che prima de annà in onda je chiedete come cazzo se pronunciano li nomi e cognomi russi! Chiedo scusa per il turpiloquio, ma, come è facilmente intuibile, non è farina del mio sacco. Curzi era così: greve, ma di una professionalità totalizzante. Meschinamente, devo ammetterlo: ho goduto…

Ne feci tesoro molti anni dopo, nel 2011-2014. In quel periodo, ho lavorato per “La Voce della Russia” (la storica “Radio Mosca” dove Togliatti leggeva gli appelli nel periodo della clandestinità), in qualità di speaker per i notiziari serali in lingua italiana. Capitava spesso di dover pronunciare nomi in lingue per lo più sconosciute, a noi della redazione italiana. Chi ricorda più, ad esempio, Mīdān al-Taḥrīr del Cairo, durante le rivolte egiziane del 2011? O il ministro tedesco delle finanze, Wolfgang Schäuble? Essendo la allora “Voce della Russia” (ora purtroppo soppressa) strutturata per redazioni linguistiche, prima di andare in onda mi recavo regolarmente dai colleghi, che so io, arabi, piuttosto che serbi, o tedeschi, per chiedergli, nonostante il loro stupore, la pronuncia corretta di determinati cognomi, località geografiche, ecc.

Nella vulgata italiana, restano pronunce che gridano vendetta, tipo Gòrbacioff al posto di Gorbaciòv (Gorbačëv).

Abbiamo poi Bàris Ielzin al posto di Borìs. E’ vero: in russo, la “o” senza accento tonico si pronuncia quasi come una “a”, ma se mettete l’accento tonico sulla “o”, sbagliando, almeno lasciate intonsa la “o”.

Essendo io di madrelingua russo, so perfettamente che Lenin si pronuncia “Ljénin”, ma se parlo in italiano non dirò mai “Liènin”. E comunque men che mai alla francese Lenìn (Lenine).

Finalmente, il caso eclatante del luogo della catastrofe nucleare del 26 aprile 1986, in un paesotto di 13.000 anime. In russo, quel centro abitato si è sempre chiamato Cernobýl (Černobyl’), ma fu proprio Gorbačëv, nell’annunciare la catastrofe al mondo intero, a chiamarlo Cernòbyl, come si usava nel dialetto locale, in segno di rispetto per la popolazione colpita da quella tragedia. Insomma, in questa parola di tre sillabe, che l’accento tonico cada sulla seconda o sulla terza sillaba, avrebbe comunque una sua ragion d’essere. Gli italiani sono riusciti a scegliere l’unica sbagliata in ogni caso: la prima, Cèrnobil.

Assistiamo negli ultimi anni a due fenomeni linguistici esecrabili. Il primo è che giornalisti ignoranti pensano di sopperire alla mancanza di cultura generale cambiando artatamente gli accenti tonici in parole che si riferiscono a località geografiche (ma non solo) note in Italia da secoli, talvolta da millenni, e che hanno perciò una loro pronuncia italiana indipendentemente dalla pronuncia nella lingua d’origine. Sorprendentemente, subito tutti i loro colleghi iniziano a ripetere a pappagallo la pronuncia sbagliata, e diventa grossolana, da bifolchi, mauvais ton, la pronuncia corretta. Abbiamo così Istànbul al posto di Ìstanbul, Àssad anziché Assàd, Bàku anziché Bakù, ma poi Ìrak, Bàgdad e Afgànistan (alla inglese, cioè all’americana) anziché, rispettivamente, Iràq, Baghdàd e Afghanistàn, poiché molte pronunce italiane sono state mutuate nei secoli dai cugini d’Oltralpe, i francesi. Viceversa, durante le recenti elezioni presidenziali statunitensi ho notato bordate di bon ton tipo Nord Carolàina al posto della Carolina del Nord. Colpa dell’americanizzazione imperante nel vecchio continente.

Certo, questo non riguarda più i nomi propri di persone, mentre a cavallo tra i secoli XIX e XX avevamo traduzioni dal francese in italiano di autori russi come Teodoro Dostoevskij, Leone Tolstoj, Alessandro Puškin, Antonio Čechov ed altre squisitezze del genere. Tuttavia, riguarda invece molte località geografiche, soprattutto (ma non solo) antiche colonie romane. E qui veniamo al secondo fenomeno.

Io mi reco a Mosca, non a Moskvà, sul lungofiume della Moscova, non della Moskvarekà, a Pietroburgo, non a Pétersburg, a Londra, non a London, a Parigi, non a Parì (Paris), a Spira, non a Shpàier (Speyer), a Varsavia, non a Warszawa, a Barcellona, non a Barselòna (Barcelona), e soprattutto a Zara, non a Zadar, a Fiume, non a Rijeka, a Ragusa, non a Dubrovnik, a Zagabria, non a Zagreb. Non mi risulta che i russi, gli inglesi, i francesi, i tedeschi, i polacchi, gli spagnoli, i croati accusino per questo gli italiani di sciovinismo, analogamente come agli italiani importa poco del fatto che Roma e Napoli in russo si dica, rispettivamente, Rim e Neàpol’.

Ebbene, negli ultimi anni, per ragioni nazionalistiche ed estremamente provincialoidi (si chiama “complesso d’inferiorità”), ad opera delle nutrite comunità di fuoriusciti dalle ex repubbliche sovietiche e dal Comecon, subiamo una riscrittura di tutti i loro toponimi, complice Wikipedia (che viene scritta da semplici utenti, da chiunque di noi, da chiunque di loro, giova ricordarlo) e persino, con mio grande rammarico, la Treccani. Scopro così che in italiano non si direbbe più Leopoli, bensì L’viv, non più Moldavia, ma Moldova, non Kišinëv, ma Chișinău. Non capisco (capisco benissimo) per quale ragione gli italiani accettino supinamente che gli venga insegnato l’italiano dagli europei orientali piuttosto che dagli statunitensi. Eppure, sarebbe sufficiente consultare la versione cartacea di un qualunque dizionario enciclopedico italiano serio…

venerdì 21 ottobre 2016

Viktorija Bagdasarjan Виктория Багдасарян

Viktorija Bagdasarjan, Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia in Italia

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Sergej Razov Сергей Разов

Sergej Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e nella Repubblica di San Marino

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Evelina Zakamskaja Эвелина Закамская

Evelina Zakamskaja, conduttrice Russia-24 TV (intervista con i partecipanti)

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Вопросы и ответы

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Damir Fattachov Дамир Фаттахов

Damir Fattachov, Vicesindaco di Kazan'

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Michele Emiliano Микеле Эмилиано

Микеле Эмилиано, Губернатор Апулии

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Flavio Tosi Флавио Този

Флавио Този, Мэр города Верона - keynote speaker

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Alessandro Cassieri Алессандро Кассиери

Алессандро Кассиери, Специальный корреспондент TG1

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Muslim Chučiev Муслим Хучиев

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Luigi Chiarello Луиджи Кьярелло

Луиджи Кьярелло, Руководитель отдела экономики и права, Ответственный за рубрику «Агропромышленность» журнала «ItaliaOggi»

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Anatolij Chodorovskij Анатолий Ходоровский

Anatolij Chodorovskij, Consigliere del Presidente della Compagnia per gli Investimenti REGION Group

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Alberto Mazzola Альберто Маццола

Альберто Маццола, Ответственный по международным делам Ferrovie Italiane dello Stato, Член Европейского социально-экономического комитета

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Chen Ning Чен Нинг

Чен Нинг, Исполнительный директор ITTN - keynote speaker

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Angelo Tantazzi Анджело Тантацци

Анджело Тантацци, Президент Prometeia

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Aleksandr Šochin Александр Шохин

Aleksandr Šochin, Presidente Unione degli Industriali e degli Imprenditori della Russia

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Timur Sulejmenov Тимур Сулейменов

Timur Sulejmenov, Ministro dell’Economia e della Politica Finanziaria dell'Unione Economica Euroasiatica (UEEA)

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Aleksej Bobrovskij Алексей Бобровский

Aleksej Bobrovskij, Conduttore Russia-24 TV

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

giovedì 20 ottobre 2016

Вопросы и ответы

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Domande e risposte

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Leonid Michel'son Леонид Михельсон

Leonid Michel'son, Membro del Consiglio d’Amministrazione e Presidente del Management Board Novatek - keynote speaker

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Konstantin Simonov Константин Симонов

Konstantin Simonov, Direttore Generale Fondazione per la Sicurezza Energetica

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Luciano Larivera Лучано Ларивера

Лучано Ларивера, Член Ордена иезуитов, Экономист

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Valerij Vajsberg Валерий Вайсберг

Valerij Vajsberg, Responsabile Ricerche Compagnia per gli Investimenti REGION Group

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Massimo Mucchetti Массимо Муккетти

Массимо Муккетти, Президент 10-го постоянного комитета Сената Италии (промышленность, торговля, туризм) - keynote speaker

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Michail Chazin Михаил Хазин

Michail Chazin, Presidente Fondazione delle Ricerche Economiche

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Giovanni Bazzoli Джованни Бадзоли

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Tat'jana Valovaja Татьяна Валовая

Tat'jana Valovaja, Ministro dell’Integrazione e della Macroeconomia dell'Unione Economica Euroasiatica (UEEA)

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Antonio Fallico Антонио Фаллико

Антонио Фаллико, Председатель Совета директоров АО «Банк Интеза», Президент Ассоциации «Познаём Евразию»

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Andrej Akimov Андрей Акимов

Andrej Akimov, Presidente del Management Board Gazprombank

Il V Forum Eurasiatico si è tenuto il 20-21 ottobre 2016 al Palazzo della Gran Guardia

Più di 600 imprese dall’Armenia, Austria, Azerbajdžan, Belgio, Bielorussia, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Kazachstan, Malta, Mongolia, Russia, Slovacchia, Svizzera hanno preso parte al Forum quest’anno, tra loro - imprenditori, uomini politici, personalità pubbliche, diplomatici, esperti, giornalisti.

Hanno discusso problemi che riguardano nuovi progetti, modelli di interazione interstatale, di cooperazione economica nelle realtà moderne, sviluppo dell’infrastruttura innovativa nella Grande Eurasia, cooperazione nell’energia, industria, tecnologia, trasporti, agroindustria. Sono stati affrontati l’evoluzione geopolitica in Eurasia, prospettive della cooperazione tra regioni di Paesi diversi.

La discussione ha messo in evidenza che le innovazioni sono lo strumento principale dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti nell’economia mondiale. Lo slogan del V Forum Eurasiatico era: “L’arte dell’innovazione”.

Il Forum ha enfatizzato l’importanza del lancio del dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Economica Eurasiatica nel quadro della cooperazione politica e economica.

Il Forum Eurasiatico annuale è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dalla Fondazione Roscongress e il Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

Flavio Tosi Флавио Този

Флавио Този, Мэр города Вероны

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

Alessandro Cassieri Алессандро Кассиери

Алессандро Кассиери, Специальный корреспондент TG1

В Форуме приняли участие более 600 делегатов из Австрии, Азербайджана, Армении, Бельгии, Беларуси, Великобритании, Германии, Италии, Казахстана, Китая, Мальты, Монголии, России, Словакии, Франции, Швейцарии. Это были представители деловых кругов, политические и общественные деятели, дипломаты, эксперты, журналисты.

Участники обсудили вопросы, касающиеся новых проектов, моделей государственного взаимодействия и экономического сотрудничества в современных реалиях, развития инновационной инфраструктуры Большой Евразии, сотрудничества в области энергетики, промышленности, технологий, транспортного сектора, сельского хозяйства и агропрома. Были затронуты проблемы развития геополитической обстановки в Евразии, а также перспективы взаимодействия между регионами из разных стран.

В дискуссиях было отмечено, что инновации являются основным рычагом долгосрочного роста и изменения всей мировой экономики. «Искусство инноваций» - таков был девиз V Евразийского форума.

На Форуме особо подчеркивалась важность налаживания диалога между Европейским Союзом и Евразийским экономическим союзом по вопросам политического и экономического сотрудничества.

Организаторами ежегодного Евразийского форума в Вероне выступают: Ассоциация "Познаём Евразию", Фонд "Росконгресс", Петербургский международный экономический форум.

lunedì 3 ottobre 2016

Russia, elezioni parlamentari 2016



Una doverosa precisazione circa le definizioni di destra e sinistra nella politica russa. Agli albori della perestrojka, i fautori di Boris El’cin, Egor Gajdar, ecc. venivano definiti “di sinistra”, perché riformavano il tradizionale ordinamento socialista dell’URSS, e in Occidente i riformatori sono considerati “di sinistra” per definizione.

Con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, anche in Russia il capitalismo è stato considerato un regime tradizionale, ed ecco che i sedicenti “riformatori” sono diventati “di destra”, come tutti i conservatori occidentali: visti i secoli di capitalismo in Occidente, la destra è quella che difende l’ordine economico costituito, i valori del mercato, gli interessi dei proprietari privati; la sinistra, ovviamente, comprende radicali e riformatori comunisti e socialisti.

Da sempre in Italia si cerca di ascrivere all’estrema sinistra e rivoluzionaria anche il terrorismo “rosso” (BR, NAP, PL, sono solo le punte dell’iceberg). Un capitolo a parte meriterebbe il terrorismo “nero” (NAR, Avanguardia Nazionale, Ordine Nero, ecc.), con i tentativi di appropriarsi delle sigle storicamente comuniste (Ordine Nuovo, Fronte della Gioventù, Rinascita) ed i loro legami, non solo in Italia ma in Europa, con l’estrema destra nazista, razzista e populista. Ma qui parliamo di Russia.

In Occidente raramente si osserva una congiuntura tra destra e sinistra estreme, una commistione tra idee comuniste e nazionaliste, mentre nella Russia odierna le idee tipo “confiscare e redistribuire”, “la Russia prima di tutto” et similia le troviamo un po’ ovunque, dai rossobruni (che è già una contraddizione in termini) del disciolto Partito Nazional-Bolscevico e fino ai Partiti tradizionalmente d’opposizione, di destra e di sinistra.

Acronimo europeo
Collocazione
Partito europeo
Italiani
PPE
Centrodestra
Partito Popolare Europeo
FI, NCD, UDC, SVP, Popolari
ECR
Centrodestra
Conservatori e Riformisti Europei
CoR
PVE
Centrosinistra
Partito Verde Europeo
Verdi, Vërc de Südtirol
ALDE
Centro
Alleanza Democratici e Liberali per l’Europa
Radicali, Centro Democratico, PRI, Scelta Civica
GUE
Sinistra
Sinistra Unita Europea
Tsipras, PRC, PdCI
S&D
Centrosinistra
Alleanza Progressista Socialisti e Democratici
PD, PSI
ELDD
Destra
Europa Libertà e Democrazia Diretta
M5S
ENL
Estrema Destra
Europa delle Nazioni e della Libertà
Lega Nord
Con quali formazioni europee sono affini i Partiti russi? Russia Unita con il centrodestra del Partito Popolare Europeo, quindi con Forza Italia e il Nuovo Centro Destra. I Verdi con i Verdi, nessuna sensazionalità. I liberaldemocratici di Žirinovskij con l’estrema destra dell’Europa delle Nazioni e della Libertà, quindi con la Lega Nord. La Mela (Jabloko) di Javlinskij con i centristi dell’Alleanza Democratici e Liberali per l’Europa, quindi con i radicali pannelliani e la Scelta Civica di Monti. I comunisti con la Sinistra Unita Europea, anche qui nessuna sorpresa, quindi con Tsipras, Rifondazione e Comunisti Italiani. Finalmente, i socialisti di Mironov con l’Alleanza Progressista Socialisti e Democratici. Stranamente, nessuno fa riferimento alla destra dell’Europa della Libertà e della Democrazia Diretta, quindi nessuno sta con i grillini.

Partito
Collocazione
Ideologia
Europa
Russia Unita
Centrodestra
Conservatorismo russo, tradizionalismo
PPE
Verdi
Centrosinistra
Socialdemocrazia
PVE
Partito Liberal-Democratico
Estrema destra
Nazionalismo russo, panslavismo, neoimperialismo, anticomunismo, populismo
ENL
Partito della Libertà Popolare
Centrodestra
Liberalismo, democrazia liberale, federalismo, europeismo, diritti umani
ALDE
Mela
Centro
Liberalismo sociale, socialdemocrazia, europeismo, Internazionale Liberale
ALDE
Partito Comunista
Sinistra
Comunismo, marxismo-leninismo, socialismo democratico, patriottismo, secolarismo, libertà confessionale
GUE
Russia Giusta
Centrosinistra
Socialdemocrazia, socialismo democratico, Internazionale Socialista
S&D

Con questa premessa, in Russia esistono oltre un centinaio di Partiti. Per poter partecipare alle elezioni bisogna però registrarsi, e i Partiti registrati sono 77. 75 di questi avevano poi il diritto di presentarsi alle elezioni. Per esercitare tale diritto, oltre ai Partiti che si sono presentati in quanto avevano superato lo sbarramento del 5% alle elezioni precedenti (2011, quattro Partiti), occorreva essere già presenti in almeno uno dei consigli regionali del Paese (che è suddiviso in 85 regioni, o “soggetti della Federazione”). In assenza di tali due condizioni, è possibile presentarsi ugualmente, ma occorre raccogliere 200.000 firme (gli elettori sono poco meno di 112 milioni, quindi meno dello 0,2%). Si sono quindi presentati 22 Partiti.

Un’ulteriore importante precisazione: nel 2016, si è tornati ad un sistema elettorale “misto”, metà dei 450 deputati vengono eletti col sistema proporzionale, e metà con quello “monomandatario” (una sorta di maggioritario). Ebbene, di quei 22 Partiti, tre si sono presentati con il solo monomandatario, ad uno non è stato consentito di partecipare in quanto non presente in alcuno dei consigli regionali e quattro non hanno raccolto il numero necessario di firme. Concludendo, nelle schede elettorali del 18 settembre 2016 erano presenti 14 liste.

Per avere dei deputati anche stavolta occorreva superare lo sbarramento del 5%; tuttavia, superando il 3%, si accede ai rimborsi statali per la campagna elettorale. Sono stati eletti quattro Partiti (in realtà sei, con i monomandatari), e nessuno degli altri dieci ha raccolto un consenso sufficiente per ottenere detto rimborso.

Le elezioni si sono svolte in modo del tutto regolare, contrariamente a quanto alludevano i media mainstream (che in italiano dovrebbero chiamarsi “principali mezzi di comunicazione”) occidentali, a meno che non si vogliano definire illegittime delle elezioni in cui solo in nove seggi su 95.000 sono state registrate delle irregolarità e dove conseguentemente sono state invalidate le elezioni (che ovviamente verranno ripetute). Si tenga conto che, oltre a moltissime urne elettroniche (dove quindi le schede vengono conteggiate e assegnate in tempo reale, per poi essere verificate nuovamente a mano al termine delle consultazioni, e i due dati debbono coincidere), i seggi sono muniti di webcam, che permettono a chiunque (elettore o meno, in Russia o all’estero) di vedere comodamente a casa quel che accade nel seggio in tempo reale, dall’inizio delle elezioni e fino al termine dello spoglio.

Detto tutto ciò, possiamo invece muovere alcune critiche circa gli esiti. Intanto, a causa del già citato ritorno al sistema misto maggioritario-proporzionale, il Partito di maggioranza, con il 54% delle preferenze, grazie ai monomandatari ha ottenuto 343 deputati su 450, cioè il 76%, passando quindi dalla maggioranza assoluta a quella costituzionale. Certo, le prime dichiarazioni del presidente (segretario) del Partito, Dmitrij Medvedev (l’attuale primo ministro del Paese), cercano di essere rassicuranti: ascolteremo e collaboreremo con l’opposizione.

L’opposizione però è ridotta al lumicino suo malgrado (13,34% ai comunisti, ma 9,33% dei deputati; 13,14% ai liberaldemocratici di Žirinovskij, 8,67% dei deputati; 6,22% ai socialisti di Mironov, 5,11% dei deputati).

Si registra inoltre, già in queste prime settimane, un’ingerenza esponenziale della chiesa ortodossa nella vita pubblica, politica, sociale e culturale del Paese, persino nell’arte, soprattutto nel campo dei diritti (aborto, divorzio), dell’istruzione (materie, libri di testo) e della visibilità mediatica, nonostante che per legge la Russia sia un Paese laico, multietnico e multiconfessionale (artt. 14, 19 e 28 della Costituzione), in cui convivono senza problemi cristiani ortodossi (41%), musulmani (7%), buddisti (1%) e persino atei (13%).

Una nota a margine riguarda i comunisti. Resta un inquietante retrogusto per l’ammissione alle elezioni di un sedicente “Partito dei comunisti della Russia”, il cui simbolo, rispetto a quello del tradizionale PCFR, risulta identico, fatta eccezione che è rappresentato da una falce e martello bianca su sfondo rosso, mentre per il PCFR, viceversa, la falce e martello è rossa su sfondo bianco. Queste sedicenti “coalizioni tecniche”, tecnicamente appunto, si chiamano “Partiti spoiler” (in Italia, “Partiti civetta”), assieme ai vari “Partito Democratico”, “Partito Popolare”, KPSS (come il PCUS, ma che vuol dire “Partito Comunista della Giustizia Sociale”), “Posizione Civica”, “Unione dei Cittadini”, “Paese Natio” e “Partito Social-Democratico”. Ebbene, il PCR ha preso il 2,27%, senza ottenere alcun deputato, che altrimenti sarebbe andato ad aggiungersi al 13,34% del PCFR.

Adesso però dobbiamo analizzare l’affluenza e i valori assoluti ottenuti dai Partiti in termini di voti.

Anno
Elettori
Votanti
%
1993
106.107.348
58.187.755
55%
1995
107.496.558
69.614.711
65%
1999
108.072.348
66.840.603
62%
2003
108.906.249
59.684.742
55%
2007
109.145.517
68.777.136
63%
2011
109.229.337
64.615.252
59%
2016
110.061.200
51.649.253
47%
Russia Unita parla di vittoria schiacciante. Ha però votato il 47% degli elettori. Per carità, E’ sempre un buon risultato rispetto al 43% dei Paesi membri dell’UE alle ultime elezioni europee del 2014: Austria (46%), Bulgaria (35%), Repubblica Ceca (19%), Cipro (44%), Croazia (25%), Estonia (36%), Finlandia (41%), Francia (43%), Germania (48%), Inghilterra (36%), Lettonia (30%), Lituania (45%), Olanda (37%), Polonia (23%), Portogallo (34%), Romania (32%), Slovacchia (13%), Slovenia (21%), Spagna (46%), Svezia (49%), Ungheria (29%) non hanno nulla da insegnare, per non parlare degli Stati Uniti, dove votano i cosiddetti “grandi elettori” anziché il popolo e si arriva al 43%. Come che sia, mi pare che in Russia ci sia poco da stare allegri: un calo netto di 13 milioni di votanti, nonostante gli elettori siano aumentati di un milione per l’adesione della Crimea, è comunque un dato preoccupante.
Partito
2016
Patria
1,51%
Comrus
2,27%
PRPG
1,73%
RU
54,20%
Verdi
0,76%
P.Civica
0,22%
PLDR
13,14%
Parnas
0,73%
Crescita
1,29%
F.Civica
0,14%
Mela
1,99%
PCFR
13,34%
Patrioti
0,59%
RG
6,22%
E’ vero: in percentuale, Russia Unita ha guadagnato il 5%. Tuttavia, proprio per il citato calo dell’affluenza, essa ha perso quattro milioni di voti. Ha semplicemente perso meno degli altri.
Partito
2011
2016
RU
32.371.737
28.527.828
PLDR
7.664.516
6.917.063
Crescita
392.727
679.030
Mela
2.252.327
1.051.335
PCFR
12.599.420
7.019.752
Patrioti
639.067
310.015
RG
8.695.458
3.275.053
Questo non riguarda affatto la popolarità di Putin come presidente: la sua popolarità era e resta di gran lunga superiore a quella del suo Partito. Tuttavia, è innegabile che, con percentuali del genere, Russia Unita abbia la forte tentazione di persistere nel suo essere Partito contenitore onnicomprensivo dal piglio decisionista.
Elezioni
Parlamentari
Presidenziali
2003
37,56%

2004

71,31%
2007
64,30%

2008

70,28%
2011
49,31%

2012

63,60%
2016
54,20%